La “leggerezza mortuaria” di Mozart
Relatore: Roberto Calabretto
Quintetto Arrigoni
Violini: Laura Bortolotto, Eleonora De Poi
Viole: Jessica Orlandi, Clelia Gozzo
Violoncello: Marco Venturini
L’atteggiamento con cui Pasolini si rivolge a Bach è significativo della maniera con cui egli interpreta il linguaggio musicale dell’età classica tout court. Nel Vangelo secondo Matteo (1964), infatti, troviamo una larga presenza di opere di Wolfgang Amadeus Mozart, in cui ancora una volta «il sacro e il profano miracolosamente si mescolano», come egli scrive nella sceneggiatura del film. Il tramite che lo avvicina ai repertori del compositore salisburghese è Elsa Morante, anima gemella che condivideva un rapporto molto simile con la musica. Mozart, agli occhi di Pasolini, diviene così immagine della «leggerezza mortuaria». Dopo Bach, egli diviene così uno dei punti di riferimento maggiormente significativi delle colonne sonore del suo cinema.
In collaborazione con:
Accademia d’archi Arrigoni, Associazione culturale Altoliventina
- 21:00
- 29 Settembre 2022
- Villa Frova, Piazza San Marco, Caneva, PN, Italia